Scrivere è una cosa seria

Scrivere è una cosa seria… online, sul sito web del Ministero dell’Istruzione, ancor di più. Il Miur si è affrettato a scusarsi con gli utenti, affermando che la colpa fosse del tecnico che ha aggiornato il sito… beh, mi chiedo, che gente assumono? Queste sono regole grammaticali che si imparano alle scuole elementari e anche se l’informatico avesse sbagliato a digitare, quando si pubblica un testo, va letto e riletto… soprattutto se il committente è il Ministero dell’Istruzione.

Miur-traccie

Quando scrivo un articolo me lo rileggo almeno 10 volte prima di cliccare ‘invio’… se lavorassi per il Miur lo rileggerei 20 volte!…

Agli studenti che consultavano la pagina web dedicata agli esami di Stato, non sarà sembrato vero leggere uno strafalcione simile. Oggi sui social network impazzavano post e battute esilaranti, il Miur ovviamente si è affrettato ad eliminare l’orrore, ma gli screenshot restano 🙂

©2017 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Aggiornamento

L’orrore è stato corretto, ma si persevera con le inesattezze, chiamiamole così…
E’ ed È non sono esattamente la stessa cosa, un apostrofo non è un accento, finché si digita in un social, passi, ma su un sito ministeriale attinente l’Istruzione, l’Università e la Ricerca… NO.

apostrofo

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Quanto costa un articolo?

Fra le altre attività professionali talvolta mi occupo di stesura testi e articoli su commissione per siti web e blog. Spesso mi hanno richiesto collaborazioni a titolo gratuito o pagate una miseria. All’inizio, diversi anni fa, ho anche accettato per brevi periodi, sia per fare pratica, sia perché ero nell’attesa di ulteriori sviluppi.pc_writing

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Saturno, protagonista del cielo serale di giugno

Saturno di solito è “contro” negli oroscopi…
Proviamo a osservarlo, alzando lo sguardo, nel corso di questo mese. Il 15 giugno si verificherà infatti l’opposizione al Sole, quindi sarà visibile per tutta la notte, al massimo della sua luminosità e alla minima distanza dalla Terra (solo km 1,35 miliardi). Osservare Saturno a occhio nudo sarà facile, purché ci sia un cielo sereno e senza ostacoli. Potrete iniziare a intravedere il pianeta già al tramonto, assistendo alla sua ascesa finché all’alba non tramonterà.

Vi suggerisco di guardare il video a schermo intero.

Il cielo può essere sorprendente, basta imparare a osservarlo. Restate al buio in balcone e pian piano abituate gli occhi all’oscurità: se non ci sono nuvole, inizierete a vedere stelle e pianeti, imparando a riconoscere le costellazioni.

©2017 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

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Icone

≈Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te≈ Steve McCurry

Chi non ricorda la foto della ragazza afgana scattata da Steve McCurry pubblicata in copertina sul National Geographic Magazine divenuta poi famosissima? Sharbat Gula, allora dodicenne, fu fotografata nel lontano 1984 nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e diventò un’icona della fotografia mondiale. Il suo sguardo le valse l’appellativo di “Monna Lisa della guerra afghana“.national-geographic-magazine-afghan-girl

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Festa della Mamma, poesie d’amore

Nessuna delle nostre mamme scomparse leggerà le parole che ci affanniamo a pubblicare in sua memoria su Facebook e negli altri social network.
Non credo che nell’aldilà esista Internet.
Serbiamo il costante rammarico per la persona più importante della nostra vita ogni giorno dell’anno – non ci si abitua all’assenza di chi si ama –  ma è pur vero che in occasione di una festa seppur di stampo commerciale come quella dedicata alla mamma, ci spiace non abbracciarla e portare in dono un mazzo di fiori, un profumo o qualunque altra cosa per celebrare questa ricorrenza. Ho selezionato alcune poesie sulla figura materna precedute da un breve commento personale, dedicate a chi è rimasto orfano e in questa giornata – chiamiamola impropriamente di festa – sente la mancanza della mamma più che mai. Impossibile restare indifferenti leggendo le emozioni degli autori tradotte in versi che rispecchiano pensieri e riflessioni. Ricorderemo sorrisi e sguardi amorevoli o di sofferenza, giorni lieti o infelici e soprattutto quel calore che non c’è più. auguri-festa della-mamma

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Mezza calzetta

Quante volte avete usato quest’espressione tipica del dialetto campano?
Ne conoscete il reale significato?
La locuzione nacque tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, quando erano di gran moda le calze di seta. Poche donne potevano permettersele, il prezzo era troppo elevato e i tempi duri non consentivano spese simili. Di necessità… virtù,  così qualcuno pensò bene di ingannare l’occhio e inventò le mezze calzette, più economiche delle originali giacché solo la parte inferiore, quella visibile, era in seta, mentre quella superiore fu creata con un tessuto più modesto come il cotone, nascosta dalle lunghe gonne.
Un trompe-l’oeil d’antan davvero niente male!Giovanni_Boldini_drawings Continua a leggere

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Io sono

Io sono mia madre e mio padre,
sono il mio gatto e il mio cane,
i viaggi che ho compiuto, i mari che ho attraversato,
i miei cambiamenti e i miei ripensamenti,
i rallentamenti e le corse a perdifiato,
i libri che ho letto, le parole non dette,
le lacrime che ho pianto,
le risate e la gioia, la tristezza e il dolore.
Sono la compassione e la generosità,
il coraggio e il timore,
le vittorie e le sconfitte,
gli errori commessi,
i sogni non realizzati e le illusioni perdute,
gli obiettivi raggiunti e quelli da superare.
Sono, soprattutto, perché non ho nulla, se non la mia dignità di essere umano.

©2017 Mirella Puccio ∼ Tutti i diritti riservati

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