Stelle cadenti: lacrime o desideri?

L’anno scorso in questo periodo, precisamente l’11 agosto, in balcone col naso all’insù, mi capitò di vedere il cosiddetto triangolo stellare estivo.

Non le stelle cadenti,  qualcosa di più.

Rimasi incantata.

Il cielo sereno mi permise di scorgere nell’oscurità il triangolo – visibile normalmente in agosto – di cui ignoravo l’esistenza. In pochi minuti mi documentai (grazie Google!) e conobbi i nomi delle tre stelle di punta: VegaDeneb e Altair.

Cliccate QUI per leggere l’articolo postato in occasione dell’evento nel mio vecchio blog, troverete anche la leggenda di San Lorenzo.

Night Cat by Christian Schloe

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Sull’educazione dei datori di lavoro

Collaboro da circa due anni presso un’azienda di Palermo con contratti a progetto e svolgo alcune attività occasionali con altre in nord Italia; non cerco lavoro nello specifico, a meno che non sia estremamente interessante e remunerativo e possa migliorare la mia posizione. In particolare, preferirei un incarico nel settore turistico/alberghiero o in quello editoriale. Pubblico annunci su vari portali – il sistema che dall’anno scorso ha apportato più risultati in assoluto – o vengo contattata tramite passaparola.

I miei interlocutori richiedono subito numero di telefono, CV, foto, costi per eventuali consulenze, che inoltro a condizione di sapere chi sia lo scrivente o conoscere il recapito dell’azienda.  La maggior parte sparisce e da ciò si evince che si tratta di perditempo o persone che intendono solo aumentare la propria banca dati con nuovi profili. C’è pure chi rivende i nostri dati a terzi e sarebbe vietato dalla legge.

Altri rispondono… evviva!
Seguono mail, telefonate e talvolta ci scappa il colloquio.
Tutto bene, allora?
Direi di no.lavoro-al-pc

Passano una, due settimane, dopo aver perso giorni fra mail (c’è chi richiede addirittura di usare WhatsApp, altro che privacy!) telefonate e colloquio,  il presunto datore di lavoro che tanta fretta aveva, scompare.
Si dissolve nel nulla.

Muore?

No, è vivo e vegeto, ben nascosto dietro il cespuglio della sua maleducazione congenita. È abituato a non rispondere ai candidati, alle risorse che lui stesso contatta scandagliando i portali, cercando collaboratori anche a costo zero, con la scusa di stage e training. Fondamentalmente è in malafede. Si rende conto che dovrà retribuirmi con uno stipendio e non gli va a genio. Vengono proposti incarichi part-time rigorosamente in nero di 30 ore settimanali pagati sei euro l’ora, quando va bene, sempre che parli almeno due lingue e abbia esperienza nel settore, diversamente… stage d’ordinanza. E chi commissiona un testo, un qualsiasi elaborato, vuol pagarlo quanto due kg di frutta… cliccate QUI per leggere l’articolo al riguardo. Io non lavoro gratis per nessuno.

Mandami al diavolo che lo preferisco al silenzio, ma rispondi!

Ritengo che 15/20 giorni siano sufficienti per esaminare un CV, neanche fosse una multinazionale con migliaia di dipendenti, il più delle volte si tratta di albergatori proprietari o gestori di hotel 3/4 stelle con una cinquantina di camere se non meno, oppure di piccoli imprenditori titolari di B&B che in realtà non sono tali, dispongono pure di una ventina di camere con diverse licenze dato che la legge lo permette.

grazie-feedback

Mi aspetto, anzi PRETENDO, un feedback, negativo o positivo che sia. Quanto ci vuole a comunicare che un profilo non è in linea con la loro ricerca? Un minuto? Due? Va bene anche un testo precompilato, in ogni account di posta è previsto. Il tempo è prezioso per tutti, sia per chi cerca lavoro, sia per chi (forse) lo elargisce. È solo questione di educazione, alla faccia di arroganti e pretenziosi head hunter che affermano il contrario. Secondo loro, non dovremmo aspettarci alcuna risposta:  se dopo due settimane permane il silenzio, siamo stati scartati. A me non sta bene. Se inoltro il mio CV come autocandidatura, posso accettare di essere cestinata, ma non quando vengo contattata e per giunta con una certa fretta di concludere.

Visto che gli aspiranti datori di lavoro non rispondono, ho deciso che scriverò io a questi “signori”.

Il bello è che funziona!

Rispondono, qualcuno si cosparge il capo di cenere, qualcun’altro forse impaurito che potrei scrivere una recensione negativa su TripAdvisor, social network o altrove, visto che ne ho le competenze 😉 mi prende con le buone 😀 altri temporeggiano.

lavoroQuando un potenziale datore di lavoro mi contatta ed esige informazioni, dati sensibili (nel CV comunque non indico né la data di nascita, né l’indirizzo, come fanno gli Inglesi e come dovrebbe fare chiunque), ho diritto a una risposta.

Il nuovo comportamento che ho assunto fa parte della mia personale crociata contro la maleducazione imperante.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” affermò il Mahatma Gandhi.

Io ci credo, e voi?

Buona giornata e buon lavoro a tutti!

©2017 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Il contenuto dell’articolo, pur essendo velato da una sottile ironia, rispecchia in toto le personali (dis)avventure vissute dall’autrice che cerca di mantenersi a galla
nel mondo del lavoro. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti
realmente accaduti NON è puramente casuale.

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Se scrivi il tuo curriculum, ti regalo 5000 euro

Non è uno scherzo, ma la dice lunga sulla crisi dei curriculum e delle iscrizione ai portali dedicati alle offerte di lavoro.

Cerchi un nuovo lavoro?
Cambia modo di cercarlo e partecipa al concorso!

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Scrivere, per non dimenticare

Ho riletto cose scritte 20 anni fa, quasi dimenticate…  poi andando avanti nella lettura sorprendentemente tutto è tornato in mente. La scrittura e la successiva rilettura a distanza di tempo, permettono di aprire alcuni cassetti della mente di cui si è smarrita la chiave. Una delle ragioni per cui non smetterò mai di scrivere! Ciò che mi terrorizza di più invecchiando è la perdita della memoria. Un giorno se dovessi ammalarmi preferirei avere qualunque altra patologia, ma non questa. La memoria è la vita di una persona, toglile i ricordi e le hai tolto tutto, resta come una bambola rotta, un guscio vuoto.

Distant Memory by Christian Schloe

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Scrivere è una cosa seria

Scrivere è una cosa seria… online, sul sito web del Ministero dell’Istruzione, ancor di più. Il Miur si è affrettato a scusarsi con gli utenti, affermando che la colpa fosse del tecnico che ha aggiornato il sito… beh, mi chiedo, che gente assumono? Queste sono regole grammaticali che si imparano alle scuole elementari e anche se l’informatico avesse sbagliato a digitare, quando si pubblica un testo, va letto e riletto… soprattutto se il committente è il Ministero dell’Istruzione.

Miur-traccie

Quando scrivo un articolo me lo rileggo almeno 10 volte prima di cliccare ‘invio’… se lavorassi per il Miur lo rileggerei 20 volte!…

Agli studenti che consultavano la pagina web dedicata agli esami di Stato, non sarà sembrato vero leggere uno strafalcione simile. Oggi sui social network impazzavano post e battute esilaranti, il Miur ovviamente si è affrettato ad eliminare l’orrore, ma gli screenshot restano 🙂

©2017 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Aggiornamento

L’orrore è stato corretto, ma si persevera con le inesattezze, chiamiamole così…
E’ ed È non sono esattamente la stessa cosa, un apostrofo non è un accento, finché si digita in un social, passi, ma su un sito ministeriale attinente l’Istruzione, l’Università e la Ricerca… NO.

apostrofo

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Quanto costa un articolo?

Fra le altre attività professionali talvolta mi occupo di stesura testi e articoli su commissione per siti web e blog. Spesso mi hanno richiesto collaborazioni a titolo gratuito o pagate una miseria. All’inizio, diversi anni fa, ho anche accettato per brevi periodi, sia per fare pratica, sia perché ero nell’attesa di ulteriori sviluppi.pc_writing

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Saturno, protagonista del cielo serale di giugno

Saturno di solito è “contro” negli oroscopi…
Proviamo a osservarlo, alzando lo sguardo, nel corso di questo mese. Il 15 giugno si verificherà infatti l’opposizione al Sole, quindi sarà visibile per tutta la notte, al massimo della sua luminosità e alla minima distanza dalla Terra (solo km 1,35 miliardi). Osservare Saturno a occhio nudo sarà facile, purché ci sia un cielo sereno e senza ostacoli. Potrete iniziare a intravedere il pianeta già al tramonto, assistendo alla sua ascesa finché all’alba non tramonterà.

Vi suggerisco di guardare il video a schermo intero.

Il cielo può essere sorprendente, basta imparare a osservarlo. Restate al buio in balcone e pian piano abituate gli occhi all’oscurità: se non ci sono nuvole, inizierete a vedere stelle e pianeti, imparando a riconoscere le costellazioni.

©2017 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

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